saransa

Relazioni internazionali, cucina e fotografia (non necessariamente in quest'ordine)

Cioccolato Chantilly

Il 4 luglio è il giorno della feste dell’indipendenza degli Stati Uniti. Sarà per le condizioni climatiche che stanno colpendo il suolo statunitense, sarà che abbiamo ben altro a cui pensare, sta di fatto che, non so voi, ma io neanche me ne ero accorta che fosse il 4 luglio.

Se non per una notizia.

Una di quelle notizie che sembrano insignificanti, o comunque poco chiare, ma che potrebbero anche cambiare il nostro modo di concepire il mondo.
Il 4 luglio il CERN di Ginevra ha dato l’annuncio dell’osservazione di una particella con caratteristiche simili a quelle del bosone di Higgs, la cosiddetta particella di Dio.

Dopo una frase simile si generano una marea di domande relative: cos’è un bosone di Higgs? cos’è un bosone? se lo conoscevano come facevano a non averlo mai osservato? perchè è chiamato la particella di Dio? e adesso cosa cambia?

Io non credo di aver tutto chiaro, ma forse qualche concetto sono riuscita a comprenderlo.

Partiamo da principio.

I bosoni sono  una delle due classi fondamentali in cui si dividono le particelle.. fin qui sembra semplice.

Il bosone di Higgs è un bosone massivo scalare previsto dal “modello standard”…

ahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh

in altre parole,

è una particella che conferisce massa a tutte le altre e di conseguenza a tutta la materia dell’universo [il tutto all’interno della teoria del “modello standard” che è al momento la teoria  più accreditata sul comportamento delle particelle].

Il nome di questa particolare particella deriva dal fisico Peter Higgs che per primo ha ipotizzato la sua esistenza negli ani ’60.

Come abbiamo visto, sono quarant’anni che se ne parla ma ancora non era stato osservato.

Questa particella è importante quindi perchè rappresenterebbe la conferma alle teorie sull’ordine del mondo e dell’universo.

E se guardando bene bene, i ricercatori si accorgessero che non esiste alcun bosone di Higgs, o non come lo si era ipotizzato?

In questo caso vorrebbe dire che da qualche parte c’è un errore e si potrebbe giungere ad usare nuovi modelli fisici diversi dal “modello standard”. E ci troveremmo quindi a creare e studiare una fisica tutta nuova, ma per fortuna io ho già dato ai tempi del liceo..

Detto tutto ciò..

mi è sembrato carino festeggiare l’evento con una ricetta scientifica.

Si si.. una ricetta scientifica.

E’ infatti una ricetta messa a punto da un chimico francese nel 1995, tale Hervè This ( che non a caso è il padre della cucina molecolare”).

Gran goloso e gastronomo, si è chiesto se fosse possibile creare una mousse al cioccolato senza alterarne il sapore con uova e panna [Houston abbiamo un problema].

Analizzando la panna montata si è risposto: SI, il cioccolato può essere montato…

il cioccolato contiene infatti una percentuale consistente di grassi, come la panna, e come la panna contiene anche un emulsionante, la lecitina di soia. Se quindi aggiungiamo acqua nella giusta  proporzione possiamo ottenere una mousse di cioccolato puro.

 

Questa delicatezza, riservata agli amanti del fondente, viene chiamata Cioccolato Chantilly!

Il risultato inizialmente non mi ha entusiasmato molto.. troppo morbida e non abbastanza sostenuta per i miei gusti.Dopo qualche ora di frigo però, chi l’ha provata ne è rimasto entusiasta.

Il gusto è intenso, sconsigliato a chi predilige quelle blasfemie di cioccolato al latte. E la struttura si è ben rassodata.
Ad ogni modo, non aspetterò un’altra notizia scientifica per riprovarla (neutrini potete dormire tranquilli!! )ah

quasi dimenticavo, perchè è soprannominata la “particella di Dio”…

l’equivoco nasce tutto dal titolo di un libro: “The God Particle: If the Universe Is the Answer, What Is the Question?” di Leon Lederman.

Leggenda vuole che inizialmente il titolo previsto fosse “The Goddamn Particle” cioè la particella maledetta. Come ogni leggenda vuole, la motivazione al cambio del titolo non è univoca: ci sono due storie più accreditate.

Secondo la prima tradizione, il premio Nobel Leon Lederman, a quel tempo, direttore del Fermilab di Chicago, sperava di ottenere i finanziamenti per costruire in Texas l’enorme acceleratore Superconducting Super Collider (mai costruito): puntare su un nome accattivante come “particella di Dio” sarebbe quindi servito ad ammorbidire i deputati del Congresso.

La seconda tradizione parla invece di una censura da parte dell’editore del libro.

Ad ogni modo pare che Peter Higgs, ateo, non abbia mai amato molto questo soprannome, in quanto ritenuto offensivo per i credenti.

Che fascino la scienza.

Bon apetit e buon bosone

 

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3 commenti su “Cioccolato Chantilly

  1. Pingback: Cioccolato Chantilly « saransa | Molecular Gastronomy | Scoop.it

  2. pier
    9 agosto 2012

    Mmmmmmm sembra buonissima!Me la farai assaggiare prima o poi 🙂

    Mi piace

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